Il Signore diriga i vostri cuori all'amore di Dio e alla paziente attesa di Cristo
(2 Tessalonicesi 3:5)

La pazienza e l'attesa è serena, quando si ha la certezza di realizzare, vedere o ricevere ciò che si aspetta. Sicuramente se l'obiettivo così bramato fosse incerto, ci sarebbe, con il tempo, da dubitare della sua veracità, si cadrebbe nell'ansia o nella tentazione di lasciare perdere tutto e preoccuparsi di ben altro. Un'isolata osservazione delle circostanze può facilmente deviare la nostra fede dall'amorevole obiettivo divino per noi. Da un punto di vista umano si è tentati, a volte, ad accusare Dio di non essere puntuale, di restare indifferente alle situazioni che viviamo. Il profeta Geremia testimonia del grande beneficio riservato a chi sa aspettare in silenziosa tranquillità, la salvezza del Signore. La preghiera dell'apostolo Paolo per i Tessalonicesi richiede a Dio stesso di preservare ed alimentare la loro pazienza in vista della venuta di Cristo. Le promesse del Signore non sono mai senza adempimento e soprattutto non fanno mai distrarre dalla preparazione spirituale durante l'attesa del Suo ritorno. Appena tutto sarà pronto, Egli verrà per accoglierci con Lui, nella gloria di Dio, per sempre.

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