La mia vigna, che è mia, la guardo da me
(Cantico dei Cantici 8:12)

Ogni proprietà può essere gestita in due modi: in prima persona, oppure affidandone la cura ad altri. Le cose di maggior valore, che ci sono più care, non le affidiamo agli altri, ma ce ne occupiamo personalmente. La Chiesa è quella "Vigna" che appartiene a Dio. Egli l'ha acquistata a caro prezzo. La considera preziosa e se ne prende cura in prima persona. Il Signore ne è il proprietario, il guardiano, il curatore. Egli è interessato al bene di ogni sua parte: dei vecchi tralci, come dei teneri germogli. Si occupa di potare i rami secchi improduttivi e di favorire la nutrizione delle parti più bisognose. Nulla sfugge al Suo sguardo vigile e attento. Noi credenti facciamo parte di quella preziosa vigna di cui il Signore ha cura. La nostra vita è sotto il Suo sguardo pieno di compassione, sotto la Sua mano provvida e amorevole. Egli ci "controlla", non per cercare mancanze da condannare, ma per prendersi cura di noi, per sostenerci, correggerci e sanare la nostra vita. Permettiamogli dunque di prendersi cura di noi e di farci portare frutto alla Sua gloria.

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