Il Signore fu con Giuseppe, gli mostrò il suo favore e gli fece trovar grazia agli occhi del governatore della prigione
(Genesi 39:21)
In Egitto, Giuseppe fu gettato in prigione; segregato per anni. Limitato nella libertà e mortificato nella dignità, la sua condizione era certamente dolorosa. Malgrado fosse innocente, agli occhi degli uomini fu trattato come un malfattore. Senza dubbio, la sua fede fu messa alla prova. Dio, però, non aveva dimenticato Giuseppe e fu con lui sempre. A Suo tempo, lo fece diventare oggetto del favore del faraone, che lo nominò viceré. Questo era il piano divino fin dal principio. Giuseppe fu messo nella posizione ideale per provvedere alle necessità del popolo eletto, per liberarlo da una terribile carestia. Talvolta il Signore ci mette in circostanze avverse che non riusciamo a comprendere, ma con il fine di farci vedere liberazioni gloriose che non avremmo mai sperato o immaginato di realizzare. Se Dio è con noi nella prigione allora cambia tutto: la condizione presente e le prospettive future. Al di là di ogni impedimento e restrizione, Cristo può venire oggi stesso a dimorare nella tua vita portando la Sua pace. Per avere una tale grazia devi soltanto aprire il tuo cuore alla Sua Parola. Il Signore sarà con te sempre, perfino nella prigione delle tue difficoltà, per prendersi cura di te e farti essere un messaggero della Sua redenzione.